WATER MAN
Leo e Sam sono ottimi amici:
giocano, ridono e vanno in bici.
Sono entrambi grandissimi fan
del loro mito, l’eroe Spiderman.
Giocano sempre a fare quel divo,
giocano sempre allo stesso tam-tam:
ora Leo fa Spidey e Sam è il cattivo,
dopo Leo fa il cattivo e Spidey è Sam.
Un giorno Leo ha una pessima idea,
sentite, la sua mente, cosa crea:
“Da quel che ho pensato e capito,
se un ragno vero mi pungerà un dito,
mi trasformerò come nel fumetto,
diventerò un uomo ragno perfetto!”
Così Leo va in cerca di un ragno…
finché non ne trova uno in bagno.
Il ragno sta fermo, è lì che aspetta,
sta sopra al water, sulla tavoletta.
Leo avvicina il dito al ragnetto…
Sam grida: “Stai fermo, sei matto?”
Leo non lo ascolta, tende la mano,
la avvicina al ragno piano piano…
finché realizza quel folle pensiero:
il ragno lo morde davvero!
Leo fa uno strillo;
salta come un grillo;
è rosso… pare brillo;
ha il sudore a zampillo;
piange come un coccodrillo;
poi diventa tranquillo…
anzi, pare più arzillo!
Fa mosse strane…
si gratta come un cane.
Fa salti da canguro
e lancia cose sul muro.
Ma qualcosa è andato storto:
soltanto ora se n’è accorto.
Non spara ragnatele mica…
spara strisce di carta igienica!
Non tira un pugno o un ceffone…
ma tira lo sciacquone!
Non si aggrappa al camino…
ma gratta con lo scopino!
Non ha i sensi di ragno…
ha la puzza del bagno!
Il ragno che ha morso il suo dito
non apparteneva a nessun super-clan;
era un ragno del water, il piano è fallito…
Leo non è Spiderman.. ora è Water Man!
D’un tratto da fuori si sente qualcosa…
È una risata assai minacciosa.
Leo non sa dove, perché, né da quando,
ma già c’è un nemico che lo sta cercando.
E’ un mostro terribile e crudele
Con guance rotonde come mele.
Il suo nome è Amenangiaccia:
il mostro dal sedere in faccia!
Sam dice all’amico waterizzato:
“Conosco quel mostro spietato.
Devi affrettarti a tornare normale,
o Amenangiaccia ti farà del male:
dentro quella tua testa di gabinetto
farà la sua super-cacca a funghetto!”
Sam scappa con Leo: trasporta quel water in groppa…
ma correndo correndo, la vergogna è troppa.
Possiamo comprenderlo: è troppo strano vedere
un Bimbo ed un water seguiti da un mega-sedere!
Per salvarsi dal mostro oscuro
Sam ha un’idea: un posto sicuro.
Lí non può entrare il sedere grande:
è la foresta degli alberi-mutande!
Una volta entrati nel bosco incantato
Amenangiaccia si ferma: ha funzionato!
Leo e Sam camminano ancora
per tanti minuti, per quasi un’ora!
Nel mezzo del bosco sconosciuto
i due si mettono a gridare: “aiuto!”
D’un tratto qualcuno risponde:
emerge un tizio tra le fronde.
Sembrerebbe quasi un tipo sveglio…
Se non fosse per le orecchie da coniglio!
“Sono il saggio Carotafetente,
so cosa vi insegue: non dite niente.
So anche chi sei, mezzo gabinetto:
sei Water Man: è presto detto!”
Il saggio offre all’eroe del bagno
una pozione di acqua di stagno.
Leo se la versa nel testone,
quindi tira lo sciacquone.
Leo sclera;
sbuffa come una teiera;
è verde come una pera;
sputa una dentiera;
è una maschera di cera;
poi finisce la tiritera…
Grazie a quel brodo di acquitrino
è finalmente tornato un bambino!
Il saggio dice, scuotendo la testa:
“Non fare più sciocchezze come questa!
Le storie si possono solo ascoltare,
nessun bambino le deve imitare!
Per copiare Spidey ti sei preso il morso,
ma il ragno ti ha messo in un guaio grosso!
Anch’io come te da bambino l’ho fatto…
ma non ho mai trovato l’antidoto adatto.
Non farlo mai più, ascolta il consiglio
di uno rimasto mezzo coniglio!”
Leo e Sam ringraziano il saggio,
quindi ritornano al loro villaggio.
Amano ancora quel loro divo,
giocano ancora allo stesso tam-tam:
ora Leo fa Spidey e Sam è il cattivo,
dopo Leo fa il cattivo e Spidey è Sam.
Ma i giochi non vanno oltre la fantasia…
se hanno pessime idee, le scacciano via.
Intanto, qualcuno ha ripreso il tragitto:
sta tornando verso casa, zitto zitto.
Làggiu, gli altri mostri dai sederi in faccia
aspettano il ritorno di Amenangiaccia.
Fine.
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