LA GARA DELLE FOGLIE D'AUTUNNO

Dopo l’estate dal caldo dorato,

nel bosco qualcosa è cambiato:

tutto è dipinto di rosso e arancione…

è autunno, una magica stagione.

 

 

 

 

 

Un giorno si alza un vento pazzerello:

sbuffa, ti spettina e sfila il cappello.

E’ in questo bel giorno, con l’aria tesa,

che inizia una corsa da tutti attesa…

 

 

 

 

 

Oggi le foglie si sfidano in gara:

lasciano gli alberi e la chioma cara.

Si lanciano, traportate dal vento

volando con ritmo morbido e lento.

 

 

 

 

 

E così, dai monti alle colline,

passando per prati di erba fine, 

una giornata di veemente vento

diventa la giornata dell’evento.

 

 

 

 

 

Ecco le squadre in competizione:

Rossa, arancione, gialla, marrone.

La sola squadra che può trionfare

è quella che arriva prima al mare.

 

 

 

 

 

Le marroni primeggiano veloci:

Tutti le acclamano a mille voci.

In questa squadra, che è la favorita,

Ogni foglia è presuntuosa e impettita.

 

 

 

 

 

Le rosse, in seconda posizione,

volano come un focoso dragone.

Pur dimostrandosi forti e leste,

le rosse sono sempre buone e oneste.

 

 

 

 

 

Più indietro, come agili farfalle,

In terza posizione vanno le gialle.

Provenienti dalle piante delle rose,

Le gialle sono veloci e generose.

 

 

 

 

 

All’ultimo posto, lente e burlone, 

Vanno le foglie color arancione.

Hanno sempre voglia di scherzare…

Chissà se arriveranno mai al mare!

 

 

 

 

 

Un’arancione, per nulla di fretta, 

Racconta pure una barzelletta:

“Qual’è il cibo preferito da una foglia?

Ti dico io qual’è: la pasta sfoglia!”

 

 

 

 

 

A metà corsa c’è un colpo di scena:

Le gialle vanno a velocità piena.

scattano come un possente leone

e volano alla prima posizione!

Le marroni gridano arrabbiate:

“Vi riprenderemo, dove andate?“

Ma pur volando come le befane, 

non riacciuffano le gialle lontane.

 

 

 

 

 

Le rosse sono ancora nella corsa,

In terza posizione alla rincorsa.

Alle arancioni non importa nulla,

Si divertono col vento che le culla. 

 

 

 

 

 

Un’arancione, per nulla di fretta, 

Racconta pure una barzelletta:

“Cosa fa con il giornale una foglia?

Ti dico io che fa: lo sfoglia!”

 

 

 

 

 

Le gialle continuano a sfrecciare:

Nessuno le potrà più superare…

ma d’un tratto, si fermano da sole:

C’è qualcosa laggiù tra le viole! 

 

 

 

 

 

Una tartarughina appena nata

E’ in letargo, si è già addormentata.

Dovrebbe stare sotto terra al calore

Ma è tutta scoperta, c’è stato un errore!

Ha scavato la tana poco a fondo:

sta tutto di fuori il guscio tondo.

Quando l’inverno la raggiungerà,

così scoperta, dal freddo morirà!

 

 

 

 

 

Le gialle non ci pensano due volte:

vanno laggiù tra mille giravolte.

Fanno un mucchio che dal freddo ripara…

salvano la cucciola e lasciano la gara.

 

 

 

 

 

Quando arrivano lì le altre foglie,

Un senso di stupore le coglie.

Si soffermano: sono orgogliose

Di quelle amiche così generose.

 

 

 

 

 

Ma in quell’attimo di esitazione

Ecco una scorrettezza marrone:

Queste foglie, con un ventilatore,

Spingono le altre tra spine di more.

 

 

 

 

 

Così le marroni tornano in testa 

in maniera piuttosto disonesta. 

Volano via, sono quasi arrivate…

stanno per vincere, le scellerate!

 

 

 

 

 

D’un tratto però succede qualcosa:

c’è una folata di vento impetuosa

che le piglia, le striglia, le scompiglia,

poi le aggroviglia e le attorciglia.

Poi il vento le riporta in collina,

perdenti e pentite, a testa china.

 

 

 

 

 

Invece le squadre rossa e arancione,

Restano ancora in competizione;

Ma mentre le rosse vanno veloci

Le arancioni giocano con le noci

 

 

 

 

 

Eccola là, la meta marinara:

le foglie rosse vincono la gara.

Alle arancioni importa poco…

Per loro è tutto solo un gioco. 

 

 

 

 

 

Un’arancione, per nulla di fretta, 

Racconta pure una barzelletta:

“Perché il vento è molto vanitoso?

Perché si dà molte arie: è arioso!”

 

 

 

 

 

Arriva la coppa della vittoria…

Ma alle rosse non piace la storia

Sentono che le vere vincitrici

Sono le foglie benefattrici.

 

 

 

 

 

Le gialle sarebbero vittoriose

Se non fossero state generose.

Quindi le rosse fanno un corteo

E portano a quelle il loro trofeo.

 

 

 

 

 

Le rosse dicono: questa vittoria

è vostra: a voi onore e gloria.

Le gialle, ancora ammassate,

Sono felici ed emozionate.

Gli animali, dall’orso alla farfalla,

Gridano: “evviva la squadra gialla!”

 

 

 

 

Un’arancione, per nulla di fretta, 

Racconta un’altra barzelletta:

“Qual’è il cibo preferito d’autunno?

Ecco qual’è: gli spaghetti au tonno!”

 

 

 

 

 

E così, le foglie d’autunno dorate,

per tutto l’inverno stan lì ammassate.

La tartarughina, sotto gli strati,

Per tutto l’inverno fa sogni dorati. 

 

 

 

 

 

Crea il tuo sito web con Webador