UNA CURIOSA RICERCA DI QUALCOSA

Dopo tanto, tanto tempo davanti alla televisione,

Lallino aveva la testa gonfia come un pallone. 

D’un tratto  si fermò e si guardò intorno…

si chiese: ma è già notte o ancora giorno?

Spense la televisione. 

 

 

 

 

 

Gli sembrava di aver perso qualcosa…

ma non poteva ricordare cosa.

Si mise alla ricerca del qualcosa…

anche se, non sapeva proprio cosa.

 

Dapprima cercó in cucina. 

 

 

 

 

 

Vide il guscio di una noce ben aperta:

ci mise uno stecchino ed un triangolo di carta.

Poi salí su quella bella barca-noce

 

 

 

 

 

e cominciò a veleggiare via veloce.

Con un rotolo di carta da cucina terminata,

aveva fatto pure un cannocchiale da pirata.

Si sentiva come uno degli eroi navigatori, 

con i capelli al vento e il petto in fuori.

 

 

 

 

 

Navigando navigando giunse fino al lavandino,

dove incontrò un orrendo mostro:

 

 

 

 

 

il Tazzapentolacucchiaino!

Era una creatura rozza e poco pulita…

quando i piatti erano sporchi prendeva vita:

i suoi piedi erano tazze con latte sbrodolato;

il corpo era una pentola d’acciaio levigato;

dai cucchiaini-bracci colava il minestrone;

dalla bocca usciva bava di schiuma di sapone.

Il mostro colpì con la sua spada-forchetta…

ma Lallino gli sfuggì, navigando in cameretta.

 

 

 

 

 

Lallino continuò la ricerca del qualcosa…

anche se, non ricordava ancora cosa.

 

 

 

 

 

Lallino vide un foglio di cartoncino nero,

lo piegó e ci costruì un aereo ultraleggero.

Prendendo il motore da un vecchio frullatore,

 

 

 

 

 

lo fece decollare, diventando un aviatore.

Volò verso il corridoio sempre dritto,

 

 

 

 

 

ma incontró le ragnatele del soffitto…

erano trappole fatte da un ragno gigante, 

che incastravano qualsiasi cosa volante.

 

 

 

 

 

Lallino evitò le ragnatele e il ragno,

fece una piroetta e poi atterrò in bagno.

 

 

 

 

 

Qui continuò la ricerca del qualcosa…

anche se non ricordava ancora cosa.

 

 

 

 

 

Lallino trovó uno spazzolino da denti,

così ci fece un altro dei suoi esperimenti:

ci agganciò due ruote con una grappetta,

e lo trasformò in una motocicletta. 

 

 

 

 

 

Partì sgommando e facendo curve sinuose,

 

 

 

 

 

finché incontrò altre creature spaventose.

Sul pavimento di legno liscio e levigato,

 

 

 

 

 

i Gattirotoli di polvere erano in agguato:

i loro corpi erano fatti di polvere ammucchiata,

di briciole, peluria ed altra roba aggrovigliata.

Si muovevano qua e là spinti dal vento,

acceleravano di colpo da zero a cento. 

Lallino li evitò con una curva repentina, 

poi velocemente se ne ritornó in cucina.

 

 

 

 

Qui continuò la ricerca del qualcosa…

anche se non ricordava ancora cosa.

 

 

 

 

 

Cerano dei broccoli sul tavolo,

ammassati dietro a un cavolo. 

 

 

 

 

 

Lallino entró, molto coraggiosamente,

nel bosco di broccoli buio e puzzolente.

 

 

 

 

In quel labirinto di alberi strani,

Cercò il qualcosa in mezzo a tronchi e rami. 

 

 

 

 

 

Presto smarrì il sentiero in quel luogo tetro…

si fermò, non sapendo andare avanti né indietro.

Improvvisamente udì un lieve rumore. 

Era un bip bip, di cui non capiva lautore.

Era un suono costante e ripetuto,

simile ad un cinguettio acuto.

 

 

 

 

 

Ma certo! Era il frigo, e non un fringuello…

qualcuno aveva lasciato aperto lo sportello!

 

 

 

 

 

Seguendo il bip, uscì fuori da quellintrigo,

trovandosi proprio al piedi del grande frigo!

 

 

 

 

 

Quindi continuò la ricerca del qualcosa…

anche se non ricordava ancora cosa.

 

 

 

 

 

D’un tratto nel frigorifero avvenne un fattaccio:

lo sportello aperto aveva fatto sciogliere il ghiaccio!

 

 

 

 

 

Uscì di colpo unonda gigantesca,

con dentro un delfino e una verdesca.

 

 

 

 

 

Lallino andò in lavanderia nel tempo di un respiro, 

mise il costume ed imbracciò la tavola da stiro.

 

 

 

 

 

Si lanciò a surfare la maestosa onda,

entrando nel tubo d’acqua furibonda.

 

 

 

 

 

Poi, quando la forza dellonda venne meno, 

si sedette sulla tavola, con sguardo sereno.

Non ricordava più da dove era partito,

né se cercava veramente qualcosa di smarrito.

 

 

 

 

Alla fine si sdraiò sul tappeto del soggiorno…

 

 

 

 

 

il soffitto diventò azzurro tutto intorno;

 

 

 

 

 

le nuvole entrarono in casa, insieme a un vento fresco, 

al suono dei gabbiani ed al profumo dei fiori di pesco.

Lallino si accorse che, dopo lavventura favolosa,

non aveva più la sensazione di aver perso qualcosa.

Quindi smise di cercare.

 

 

 

 

 

In effetti, dopo aver spento la televisione,

Aveva ritrovato la sua immaginazione.

 

 

 

 

 

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